Party privati e niente mascherine in The Sims e Animal Crossing

I giochi di simulazione non sono per tutti, ma la finzione libera la creatività e ci permette di scoprire meglio noi stessi. Simili per funzione e nati nello stesso periodo, The Sims e Animal Crossing ci insegnano che si può continuare a creare e socializzare anche virtualmente.

In qualche modo dobbiamo estraniarci da questa realtà che, a volte, come in questo momento, facciamo fatica ad accettare. Uno dei modi per farlo, dato anche il tempo che abbiamo ora a disposizione, è sicuramente attraverso i giochi di simulazione, come i simulatori di vita.

Alla base di questi vi è il concetto di avatar. L’avatar, che nella cultura indù indica le differenti reincarnazioni del dio Vishnu, è arrivato a definire ai giorni nostri un corpo virtuale, inserito all’interno di uno spazio ludico. Con il proprio alter egoil player costruisce un rapporto di immedesimazione, facendolo diventare un suo simulacro o “doppio”, una rappresentazione virtuale di sé stesso che spesso racchiude aspetti identitari celati nella vita reale.

The Sims

Recentemente, EA Games, società distributrice dagli anni Ottanta di videogame di successo, ha pensato bene di mettere in sconto la base del popolare The Sims 4 e le relative espansioni – Vita sull’Isola, Vita in città, Cani e gatti, il nuovo Eco Lifestyle e molte altre – sulla piattaforma Origin.

  • The Sims (videogame): party sulla spiaggia
  • The Sims (videogame): rapporti di coppia
  • The Sims (videogioco): party in casa

Ha compiuto infatti vent’anni il famoso game che ha segnato l’adolescenza di molti, soprattutto dei Millennials. L’aspetto più interessante di questo gioco è che, a dispetto di molti altri, offre infinite possibilità di auto-espressione.

Ci sono player che si limitano ad inserire il proprio neo-sim all’interno di una delle abitazioni rese già disponibili dal gioco e scegliere per lui una vita ordinaria e monotona, tra lavoro e famiglia.

I giocatori più esperti tendono, invece, ad esplorare ogni singolo aspetto offerto dal gioco, dando sfogo alla propria fantasia nell’architettura e nell’arredamento di lussuose case dal design in stile Archdigest, o nella creazione di contenuti personalizzati nel The Sims Studio. Ci sono poi i luoghi “nascosti” da scovare all’interno dei vari mondi e tutti i codici del buon vecchio [ctrl]+[shift]+C da sperimentare.

E alla faccia del divieto dei party privati. La buona notizia per i più festaioli è che qui, alle feste, può partecipare tutto il vicinato.

Animal Crossing

Ideato da Nintendo nel 2001 e della tipologia sandbox è invece Animal Crossing, che sta letteralmente spopolando grazie al lancio sul mercato della nuova versione di marzo. Il segreto del suo successo? Dei personaggi adorabili in pieno stile nipponico e la possibilità di essere padroni di una nostra personale isola che possiamo costruire, modellare e arredare a piacimento.

Pensando attentamente all’impostazione del gioco, affermare che si tratti di una personale isola non rispecchia perfettamente la realtà: il caro Tom Nook – sindaco in carica dell’isola – vanificherà tutte le nostre fatiche prendendosene il merito. Il nostro avatar, intanto, rischierà di venire sommerso dai debiti, sempre grazie a quel vecchio volpone del sindaco.

Il videogame ripropone molti degli aspetti della vita reale, ed ecco qui una mini-lista di cose che si possono imparare da Animal Crossing:

  • Gestire le proprie finanze. Non fatevi ingannare da quei musetti dolci di Animal Crossing. Dietro a quegli occhioni da procione si nascondono degli abili truffatori. Sì, stiamo parlando di voi, Mirco e Marco (per i neofiti, ci si riferisce ai gestori del negozio all’interno di Animal Crossing).
  • L’importanza di potersi scegliere i propri vicini. Non siate frettolosi e ponderate bene le vostre scelte perché poi sarà quasi impossibile liberarsi di alcuni di loro.
  • L’ambizione e la smania di potere. Un giorno metteremo fine alla tua tirannia, caro Tom Nook, diventando i nuovi sindaci.
  • Il gusto del bello. Arredare case non farà di noi degli architetti, ma finalmente abbiamo la possibilità di scegliere e comprare tutto quello che vogliamo.

Animal Crossing ha dato vita a una sostanziosa community online grazie alla quale i player possono incontrarsi, visitare vicendevolmente le isole, scambiare oggetti di arredo e prendere ispirazione per abbellire la propria isola. Come in The Sims, si possono organizzare party privati, sfilate di moda, serate karaoke. Il videogame permette anche di creare i propri abiti e pattern da poter condividere online. Tutto è possibile, basta liberare la propria fantasia.

Videogame: compagni del lockdown

In fin dei conti, sono proprio questi aspetti le chiavi del successo dei Videogame. The Sims 4 e Animal Crossing sono riusciti a unire persone di tutto il mondo e tener loro compagnia in un momento così difficile. L’evasione, che non è attualmente possibile fuori dalle mura di casa, viene traslata in un mondo alternativo, creato da noi, dal quale però possiamo allontanare gli aspetti più negativi. Sono i nostri Nirvana personali.

Testi: Serena Gaudenzio e Oana Ochiana

Ulai
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