Poetica del quotidiano e contaminazioni musicali: tenete d’occhio G Pillola

L'ultimo singolo di G Pillola non ha niente da invidiare agli evergreen della scena indie. Che Strawberry Fields Forever sia con lui.

Lo specchio è l’ultimo singolo di G PILLOLA (prod. Blue Jeans), realizzato in collaborazione con l’hub creativo Krokodil House e 2MuchRecords, nuova realtà discografica tra musica, digital e branded content. Il brano è il secondo estratto dal nuovo disco, previsto per i primi mesi del 2021, e che vede l’artista intraprendere un percorso diverso rispetto alle produzioni trap precedenti.

Lo Specchio è una canzone d’amore, certo, ma che riflette l’immaginario di G Pillola e il concept del disco che verrà. Ogni brano è una celebrazione delle piccole cose di tutti i giorni, una sorta di culto del quotidiano. I soggetti del brano infatti non sono “io e lei”, ma piuttosto degli oggetti che sono stati importanti e che ricordano delle situazioni toccanti.

Il progetto G PILLOLA, oltre al producer Blue Jeans, si avvale del supporto della Krokodil House, una crew di amici che si è trasformato in un gruppo di lavoro con un luogo di riferimento e una collaborazione artistica. La Krokodil House nasce da ex componenti di varie band metal di Torino che hanno iniziato a produrre beat rap e trap, si può dire che mescolando il rap alternativo di G Pillola e le radici metal dei produttori si ottenga una contaminazione reciproca unica nel suo genere.

Chi è G Pillola?

Sono un ragazzo di Genova trapiantato a Torino che non ha finito l’università per fare musica, mi piace cambiare spesso aria e genere musicale, amo le piante da interni e odio lavare i piatti.

Nell’anno Covid, gli strumenti per comunicare con i fan sono cambiati. Copertine, fotografie, videoclip, social network, ecc. in assenza di una comunicazione diretta, sono diventati fondamentali. Quanto è importante per te comunicare anche attraverso questi canali? 

Credo che tutti debbano in qualche modo trovare un compromesso tra la purezza della musica e il mettersi in gioco dietro ad un telefono o una webcam. Anche io non vedo l’ora di poter suonare live e riabbracciare di nuovo le persone, ma nel frattempo, forse anche un po’ per ironizzare, cerco di mettermi in gioco da casa in tutti i modi che posso. Non ci trovo niente di male, mi diverto a farlo. 

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Quali sono le tue fonti d’ispirazione a livello musicale? Con quale musica sei cresciuto e cosa ascolti adesso?

Mi ispiro a situazioni quotidiane e alle piccole cose che le compongono. Mi piacciono alcuni oggetti che trovo a casa delle persone, quelli che magari nessuno considera ma che a me evocano dei ricordi o trasmettono delle sensazioni personali. Amo anche la gestualità delle persone. Sicuramente il cantautorato italiano è stato molto presente fin da piccolo grazie ai miei genitori. Nell’adolescenza invece mi sembra di aver ascoltato un po’ di tutto fino ad indirizzarmi sempre di più verso il rap, con tutte le contaminazioni del caso. Adesso ascolto principalmente musica italiana ‘70 ‘80, vari artisti pop francesi e moltissima musica pop giapponese sempre degli anni ‘70 ‘80.

Il tuo primo disco, “Ciao Belli”, ha riscosso (da indipendente) un grande successo sulle piattaforme di streaming musicale: te lo aspettavi? Che rapporto hai con le dinamiche di mercato? 

Sinceramente non mi ricordo se me lo aspettavo, forse perché tendo a nascondermi le aspettative per non crearmi ansia e focalizzarmi sul progetto. È difficile definire delle dinamiche precise, io personalmente più vado avanti e più capisco cose. La cosa importante è separare la musica da tutta la parte più burocratica per potersela vivere bene.

Nel 2021 esce il tuo nuovo disco. In che modo Blue Jeans, Krokodil House e 2MuchRecords hanno influito in questo progetto? 

Posso dire che questo progetto non sia solo mio ma anche di Blue Jeans con il quale abbiamo lavorato alla musica insieme a 360º gradi, e di tutto il team di Krokodil House, grazie ai quali realizziamo sempre tante belle cose con il supporto di 2MuchRecords. 

Abbiamo capito che la sperimentazione non ti spaventa e che (forse) mal sopporti le etichette di genere. Ma la domanda è d’obbligo: nel nuovo disco sembri accantonare le sonorità trap e avvicinarti all’immaginario “indie”. Dobbiamo considerarla una nuova fase di G Pillola? 

Forse tendo a semplificare molto ma ti direi che è semplicemente quello che mi andava di fare. Ho sentito l’ennesima esigenza di un cambiamento e mi ci sono buttato, ma sono sempre io.

Quali sonorità hanno influenzato il nuovo disco?

Direi in parte la musica pop francese, un pizzico di cantautorato italiano e indie rock europeo, il tutto rivisitato da me e Blue Jeans. 

Il testo di “Lo specchio” è pieno di riferimenti al quotidiano: è autobiografico? Il video invece prende una strada opposta: com’è nata l’idea?

Per il video di Lo Specchio abbiamo in parte rivisitato il video di Strawberry Fields Forever dei  Beatles. Abbiamo pensato di esprimere i miei concetti semplici con un estetica più surrealista, che secondo me rende anche molto libera l’interpretazione della canzone.

La domanda più importate: cosa comprerai con i primi soldi guadagnati con il nuovo disco? 

Questa domanda mi fa molta paura, comunque rispondo semplicemente che mi pagherei un affitto per un po’ di tempo, visto che da un anno e mezzo vivo tra lo studio e case di vari amici, ma magari continuerei a girare di casa in casa e farei solo più spese.

Per saperne di più su G Pillola

Nato e cresciuto a Genova, G Pillola svolge la sua gavetta giovanissimo presso lo Studio Ostile, rampa di lancio di vari artisti della scena genovese come Tedua, Izi e Bresh. Trapiantato a Torino dopo il liceo, inizia la sua vera e propria carriera nel 2017 dando vita al collettivo Bilogang, nato dalla frequentazione di vari artisti nel suo bilocale in centro a Torino.

Bilogang è entrata nella playlist Viral 50 di Spotify da indipendente con il primo singolo Cucu Settete che ha totalizzato oltre 300 mila ascolti, firmando in seguito un contratto discografico con Urbana Label e Sony Music. Constatando la sua collaborazione fissa con il produttore Blue Jeans e Krokodil House, il 23 Gennaio 2019 è uscito Ciao Belli, il primo disco ufficiale di G Pillola, un primo passo tra le prime sonorità trap e le nuove influenze “indie” nate dalla sua continua contaminazione, il disco ha raggiunto più di mezzo milione di streaming in un mese totalmente da indipendente. Il 17 luglio è uscito il suo nuovo singolo, Dove sei, per 2MuchRecords che anticipa il disco previsto per i primi mesi del 2021.

Ulai
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