Intervista a I Segreti: pop riflessivo per raccontare una generazione

Il nuovo album dei Segreti definisce la maturità pop del trio e parla anche di noi.

Qualcosa da Risolvere è il nuovo disco de I Segreti, uscito a Febbraio per FuturaDischi, distribuzione Sony Music Italy. L’album, anticipato dai singoli Non CambieràLei e noi e Come fai tu, nasce per suggellare la maturità artistica della band di Parma che, dopo aver collezionato oltre quattro milioni di stream e oltre sessanta date in giro per tutta Italia, prosegue il proprio percorso di ricerca nel pop contemporaneo, senza dimenticare l’importanza delle melodie e di quei testi generazionali diventati il loro marchio di fabbrica. 

Qualcosa da Risolvere è un disco che mette ancora di più l’accento su uno sguardo introspettivo sulla realtà, sulle difficoltà e sulle costanti incertezze nell’essere ragazzi oggi. Sensazioni racchiuse alla perfezione nella title track: romantica, leggera e allo stesso tempo riflessiva, così come gli altri otto brani, che non temono di nascere ed evolversi intorno al mondo del pop italiano, quello capace di diventare di tutti prima di chi l’ha voluto scrivere. 

Riflessivo, cantautorale, generazionale: il dna musicale de I Segreti vive e si evolve in Qualcosa da Risolvere, definito dalla stessa band “un altro disco pop con una serie di canzoni da risolvere”.

Come si sono incontrati I Segreti?

Ci siamo incontrati un pò di anni fa ormai, ma l’attitudine nello scrivere le canzoni da quando abbiamo iniziato è sempre rimasta la stessa.

Quali sono i vostri principali riferimenti in ambito musicale?

Domanda sempre difficile questa. Diciamo che ognuno ha le sue influenze personali, che vanno dal cantautorato anni 70 ai Beatles e il rock britannico.

Quanto è importante per voi la dimensione live e quanto la dimensione dello “studio”? 

Non pensiamo ce ne sia una più importante dell’altra. Diciamo che sono due dimensioni molto diverse: la dimensione live è sicuramente quella più accesa, più esaltante ma anche più paurosa. Il mondo dello studio è più di concentrazione e di scelta e responsabilità. È quando sei in studio che prepari tutto quello che poi le persone ascolteranno dal vivo.

Cosa fate per comunicare con i vostri fan in questo periodo?

Onestamente? Molto poco… Non siamo dei gran comunicatori sui social, ci affidiamo di più a far sentire le nostre canzoni e dare la totale importanza a loro. Non odiateci.

“Qualcosa da Risolvere” è il titolo del vostro nuovo album. Quando lo avete composto e qual è (se c’è) il filo rosso che lega i brani?

Il disco l’abbiamo iniziato appena finito il tour, una volta finito di spostarci da una parte all’altra, abbiamo iniziato a pensare a cosa voler dire con le prossime canzoni e che parole usare per riuscire a raccontarci in un nuovo disco. Non sono nate tutte insieme le canzoni. Qualcosa da risolvere per esempio è forse il brano più vecchio. È nato prima che uscisse Qualunque cosa sia (che è il nostro primo lavoro in studio). Abbiamo sempre pensato fosse una canzone che avesse il titolo giusto per racchiudere un disco nuovo, e così abbiamo fatto. Forse l’elemento che accomuna le canzoni sono, a parte il sound, il racconto in prima persona con un filtro introspettivo.

Rispetto al vostro primo album, “Qualunque cosa sia”, che novità dobbiamo aspettarci?

Beh siamo sicuramente cresciuti rispetto al primo disco, sarà un pò il continuo del precedente ma con più maturità e con qualcos’altro da dire. Il resto lo scoprirà chi ascolterà il disco.

Quanto incide una buona produzione nella riuscita di un progetto? 

La produzione incide sicuramente molto, è innegabile, però se non scrivi belle canzoni nessuno ti può salvare ahah!

Una frase de I Segreti, estrapolata dal nuovo album, che vi piace particolarmente.

“Sarebbe bello sognare, non riesco neanche a dormire”.

Chi sono I Segreti

I Segreti sono un gruppo che nasce a Parma. Nel 2018 hanno fatto uscire per Futura Dischi il loro primo album Qualunque cosa sia e lo hanno portato in giro con più di sessanta concerti in tutta Italia. Lo hanno fatto per lo più con una Punto blu. Il 22 Febbraio 2022 suoneranno ai Magazzini Generali di Milano (PRENOTA). Ascolta qui il loro nuovo album.

La redazione di Ulai
Gli articoli a cura della nostra redazione.

Interviste

VIDEO

Podcast

leggi anche questi

25 anni a tutto volume: la storia del New Age Club

I ricordi e le visioni future di Gabriele Vian, mente e cuore dello storico locale di Roncade (Treviso).

Il voguing: dal ghetto di Harlem a Madonna, oltre i falsi miti

Era il 1990 quando Madonna riscriveva la storia del pop sulle note di Vogue, rendendo eternamente iconico un fenomeno culturale dell’underground newyorkese. Il voguing,...

#IndieRadar: video-intervista alla cantautrice Mille

Da ottobre è disponibile in rotazione radiofonica e in tutte le piattaforme digitali, Cucina tipica napoletana (Mirai Rec), il nuovo singolo di Elisa Pucci,...

L’eterno ritorno dei pois dalla moda all’arte

Questa stagione li vediamo sotto vari aspetti e colori: dai macro pois di Carolina Herrera a quelli micro di Haider Ackermann e Balmain; da...

Rise Above Dead: “I nostri pezzi sono il frutto di lunghe e fumose serate in sala prove”

Dopo lo stop obbligato degli scorsi mesi, Tutto Il Nostro Sangue, riparte e inaugura la sua quarta stagione sabato 3 ottobre. La versatile rassegna...

I Giocattoli presentano Teletrasporto (e sembra il singolo perfetto per questo 2020)

Fuori da venerdì 19 giugno 2020 per Giungla Dischi il nuovo singolo della band di stanza a Palermo che ha segnato la scena it-pop con il singolo Bill Murray,...

Le fotografie concettuali di Mauro Serra: tra studio della percezione e provocazione

Mauro Serra è un fotografo italiano con un background da neuroscienziato che lo porta a rifiutare un utilizzo delle immagini puramente decorativo. Dallo still...

Narrazione cinematografica e cultura americana nella fotografia di Cristina Rizzi Guelfi

Cristina Rizzi Guelfi è una fotografa autodidatta nata in Svizzera. Dopo la laurea ha conseguito un master di regia a l'EICAR, la Scuola Internazionale...

nuove uscite