Solo gli artisti sopravvivono – Beatrice Migliorati e la fotografia come atto

Solo gli artisti sopravvivono – Beatrice Migliorati e la fotografia come atto

La fotografia è un atto d'amore e come l'amore modifica il prima e il dopo: un podcast con l'artista visiva bresciana Beatrice Migliorati.

La fotografia è un atto d'amore e come l'amore modifica il prima e il dopo: un podcast con l'artista visiva bresciana Beatrice Migliorati.

La fotografia non è solo mimesi. Non è solo oggetto, teorico o materiale. La fotografia è un atto pragmatico, un azione che ferma il tempo. In questa puntata l’artista visiva Beatrice Migliorati ci parla dell’atto fotografico e del suo carattere performativo.

Beatrice Migliorati è un’artista visiva bresciana classe 1996. Laureata in filosofia, studia e lavora a Bologna. La sua ricerca, radicata nel contemporaneo, indaga, attraverso il linguaggio fotografico e la parola, il punto limite tra solitudine individuale e collettività, tra l’essere gettato nel mondo e l’esser-ci (e con-esserci). Lo strumento fotografico assume in questa prospettiva un carattere performativo, volto a radicare l’artista nel mondo e ad intensificare la relazione con l’altro. La poetica del suo lavoro tende alla quotidianità, a gestualità che non sono metafore e a spazi che non sono contenitori sterili. 

Per il podcast Solo gli artisti sopravvivono, Michele Eretico Lamacchia indaga con Beatrice il significato più profondo della fotografia: la fotografia come processo creativo che supera l’idea diffusa di fotografia in quanto oggetto, merce fine sé stessa. Fotografare è un atto d’amore e come atto d’amore non può che modificare il prima e il dopo, lo spazio, il soggetto. Ripercorrendo alcuni progetti fotografici, Beatrice Migliorati ci parla del suo personale modo di intendere l’arte e l’essere artista.

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Il podcast Solo gli artisti sopravvivono

Solo gli artisti sopravvivono è il primo podcast originale prodotto da Ulai Media e curato da Michele Eretico Lamacchia: un’idea nata per dare voce alle storie individuali e alle paure collettive che caratterizzano il nebuloso e affascinante mondo del “fare arte” e del “vivere d’arte”. 

Partendo dal territorio bolognese, intervisteremo giovani artisti e addetti ai lavori. Metteremo in luce le mille sfaccettature di un universo fatto di slancio e dedizione, conquiste e paure, in marcia verso il proprio riconoscimento sociale.

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