Sui reportage intimisti di Mirko De Pasquale

Sui reportage intimisti di Mirko De Pasquale

Un'interpretazione fuori dagli schemi, intimista e multi-etnica, della fotografia di ritratto.

Un'interpretazione fuori dagli schemi, intimista e multi-etnica, della fotografia di ritratto.

Mirko De Pasquale, classe 1988, vive a Torino ma è originario di Catania, dove frequenta l’Accademia di Belle Arti. Viaggia molto: facendo i lavori più disparati (dal lavapiatti al commesso) visita Londra, Bucarest, la Polonia, il Vietnam e la Spagna. Una delle cose più evidenti nella sua fotografia, è proprio il fascino esercitato dalle diverse culture: non tanto in senso documentaristico, ma come esplorazione della personalità e delle potenzialità espressive dei singoli volti.

Mirko De Pasquale: abbraccio coppia

Dalle scelte di styling ai tagli delle inquadrature, dalle pose alle espressioni, i ritratti di Mirko riescono in qualche modo ad uscire dagli schemi e a trovare in questo la chiave della propria sincerità. Un reportage intimista e multi-etnico, i cui protagonisti accuratamente scelti, raccontano con lo sguardo una piccola storia. 

Ciao Mirko, come nasce la tua passione per la fotografia? 

La mia passione per la fotografia nasce dall’esigenza di esprimere la mia creatività. Ho provato con il disegno ma trovo nella fotografia il filtro migliore.

Hai dei modelli a cui ti ispiri provenienti dal mondo della fotografia, del cinema o della moda?

I miei modelli sono tanti…In primis adoro i ritratti pittorici di Otto Dix, Andy Warhol,  Egon Schiele, davvero simbolo di espressività e potenza. Sono molto attratto dalla fotografia di moda, trovo Nan Goldin, Corinne Day dei veri pilastri del genere. Hanno lanciato un nuovo modo di vedere il bello, più’ “grunge” un po’ sciatto ma elegante.

Quanto c’è di vero e quanto di ricostruito nelle tue fotografie?

Mi reputo un ritrattista poser, mi piace organizzare tutto da solo, dai vestiti, al trucco alla location, dalle espressioni ecc…ma sono lontano dal fotoritocco. Da un anno scatto in analogico.

Mirko De Pasquale: donna riccia

Come scegli i soggetti da fotografare? Che caratteristiche devono avere?

Scelgo i soggetti in modo molto istintivo. Su ogni soggetto che mi colpisce la mia immaginazione vola subito sulla fotografia e nel modo dal quale posso estrapolare le migliori caratteristiche. La maggior parte dei miei soggetti non sono modelli professionisti ma gente conosciuta in giro.

Raccontaci una fotografia (o una progetto fotografico) a cui sei particolarmente legato. 

Sto lavorando a una mostra fotografica Italian people. Racconterò’ di una Italia multietnica e (spero) poetica.

Se potessi scegliere, chi sogneresti di fotografare?

Il mio sogno sarebbe fotografare le grandi top model.

Com’è cambiata la tua vita dopo lo scoppio della pandemia? 

La mia vita non è cambiata, è solo rallentata…ho scoperto e sentito nuove emozioni, magari banali, ma con un sapore diverso. Un ritorno alle origini, una natura che ti salva.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Il mio progetto per il futuro è sicuramente uscire con la mia mostra di ritratto con la speranza di pubblicare in varie città italiane e non.

Reportage intimisti di Mirko De Pasquale

Immagini courtesy of Mirko De Pasquale (Portfolio)

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