25 anni a tutto volume: la storia del New Age Club

I ricordi e le visioni future di Gabriele Vian, mente e cuore dello storico locale.

A quando il prossimo concerto? È questa la domanda che risuona tra gli appassionati di musica live, quelli che in un anno normale avrebbero già spuntato in maniera compulsiva la casella “mi interessa” di tutti gli eventi Facebook a riguardo. Ma non ci siamo solo noi, i fan sfegatati, i professionisti del pogo, i consumatori di spillette e gli amanti della musica da ascoltare “in piedi”. L’iniziativa Ultimo Concerto ha il merito di aver messo in luce che esistono anche loro, i live club e gli addetti ai lavori, quelli di cui ci siamo sempre curati poco, dandoli forse, un pò per scontato. 

Ultimo Concerto ha posto l’attenzione sull’assoluta incertezza e instabilità in cui versano attualmente queste realtà: ne abbiamo comprese le difficoltà economiche, la mancanza di tutele e rappresentanza istituzionale. Ma anche la voglia di non arrendersi.

È di questo che ci parla Gabriele Vian, tra i fondatori del New Age Club di Treviso, da più di 20 anni punto di riferimento per concerti italiani ed internazionali, di musica underground e non solo. Dal 1996 hanno calcato il palco del New Age, artisti come Nicolò Fabi, Negrita, Carmen Consoli, Negramaro, Verdena, Afterhours, Subsonica, Kasabian, Anthrax, Skin, Bring me the Horizon e moltissimi altri. E dopo tutto questo rumore (rumore bello, s’intende), come altri club italiani, anche il New Age ha messo in pausa la normale attività a causa della pandemia da Covid-19.

New Age Club, Fast Animals And Slow Kids. Foto: Davide Carrer

Con la schiettezza e il pragmatismo tipici di chi conosce bene le dinamiche del proprio settore, Gabriele ha ripercorso con noi la storia del suo locale, dai tempi dei primi concerti live all’attuale chiusura forzata. Abbiamo parlato della decisione di aderire ad Ultimo Concerto e della campagna lanciata su Kickstarter per il progetto AstraLamp che vanta più di 200 sostenitori e 41 mila euro raccolti. 

Ci siamo anche chiesti perché i live club non siano mai stati equiparati a cinema e teatri in quanto spazi per la valorizzazione della cultura («è giusto che i teatri abbiamo i loro contribuiti ma a noi non è stato mai destinato nulla»). 

New Age Club, Marzo 2021. Foto: ulaimedia
New Age Club, Marzo 2021. Foto: ulaimedia

Secondo Gabriele «i live club sono l’unica vera palestra per gli artisti», ed è questo il loro principale compito e valore: dare una “casa” alla musica live e underground e una prima possibilità ai nuovi talenti, i piccoli gruppi che un giorno diventeranno grandi (com’è accaduto per i Subsonica ad esempio).  

Il pronostico realista e altamente condivisibile di Gabriele Vian è che “i live club torneranno ad operare quando torneranno pieni gli stadi”, ma anche che quando riapriranno «ci sarà un concerto al giorno» perchè la musica, i tour, gli artisti, sono stati fermi per troppo tempo. Noi siamo già pronti, a due passi dal palco, per riprenderci il tempo perduto, a tutto volume.

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