Cordio: “Cose che dicono” è una telefonata che si trasforma in canzone

Cordio: “Cose che dicono” è una telefonata che si trasforma in canzone

Dall'amicizia con Ermal Meta all'uscita del nuovo singolo fuori per Mescal: tenete d'occhio Cordio.

Dall'amicizia con Ermal Meta all'uscita del nuovo singolo fuori per Mescal: tenete d'occhio Cordio.

Cose che si dicono è il nuovo singolo di Cordio fuori su Etichetta Mescal. È la storia di una telefonata a un’ex, cominciata male e finita malissimo, o forse mai cominciata davvero. La produzione – a cura di Lorenzo Vizzini – ha echi beatlesiani nei suoni e nell’incedere ritmico e segue la scia del precedente singolo Mezza Mela, mettendo al centro la musica suonata e immergendo il brano in un’atmosfera fuori dal tempo.

È una canzone vulcanica, nel senso che è venuta fuori come un’eruzione, dopo giorni in cui cercavo le parole per dire come mi sentivo ma non le trovavo. È scritta con lo stomaco più che con la testa, e questa per me è una grande novità.

Cordio

Cose che dicono ha un testo molto articolato ma nel contempo diretto, narrativo: quale stato d’animo hai provato a dipingere in questo brano? È autobiografico? 

È un brano autobiografico, ma questo non significa che tutti i riferimenti siano necessariamente reali. Credo che lo stato d’animo sia quello della mancanza, e di quanto sia difficile comunicarla. 

Com’è nata l’idea della “simulazione” di una telefonata?

È nata spontaneamente, è la telefonata che avrei voluto fare ma non ho fatto.

Che ruolo ha avuto il produttore Lorenzo Vizzini? In che misura ha inciso, per esempio, sulla scelta delle sonorità o sulla chiave da dare al pezzo?

Lorenzo ha un ruolo determinante nella visione e direzione artistica di questo nuovo progetto. La sonorità è stato lui ad averla in testa sin dall’inizio ed è stato lui a scegliere i musicisti e dirigerli. Anche sulla chiave più ironica, all’inizio era più stucchevole, lui l’ha resa agrodolce.

Com’è nata invece la collaborazione con Ermal Meta?

È nata perchè l’ho tormentato ahah! L’ho conosciuto in spiaggia, da lì ho cominciato a mandargli le mie canzoni, fino a quando una gli è piaciuta e ha deciso di produrmi. 

In quale dimensione ti trovi più a tuo agio: quella di autore o di cantante/performer? Se dovessi scegliere, a quale delle due dimensioni rinunceresti? 

Mi trovo più a mio agio come cantante, in questo momento voglio riprendere a suonare dal vivo e voglio continuare a fare i miei dischi, tra le due sacrificherei quella dell’autore, per ora.

Sanremo è alle porte, per chi farai il tifo quest’anno?

Giovanni Truppi, che è uno dei miei cantautori preferiti in Italia.

Chi è Cordio

Pierfrancesco Cordio, in arte Cordio, è un cantautore nato a Catania nel 1995. Scoperto da Ermal Meta, che ne cura la produzione artistica e lo porta in tour come opening act nei suoi concerti per oltre 50 date in tutta Italia, partecipa a Sanremo Giovani 2019 con il brano La Nostra Vita.  Ospite della IX edizione di Meraviglioso Modugno viene premiato dalla Federazione Autori per «l’intensità e la fluidità di scrittura con cui dipinge nella canzone uno stato d’animo». 

Tra il 2019 e il 2020 apre alcuni concerti del tour Abbi cura di me di Simone Cristicchi e del tour L’altra metà di Francesco Renga. Pubblica per Mescal/Sony tre singoli e due EP digitali, poi confluiti in un unico disco in formato fisico dal titolo Ritratti Post Diploma, che ha presentato dal vivo a Roma, Milano e Catania. 

Il 19 Novembre è stato consegnato il nuovo singolo Mezza Mela (Mescal/ ADA) e seguito il 24 dal video. A due mesi esatti di distanza, arriva a tutti Cose che dicono; una telefonata che si trasforma in canzone e che viene abbinata da immagini che saranno online – come il brano – il 19 Gennaio 2022. 

Ascolta Cose che dicono di Cordio nella nostra playlist su Spotify:

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