Dove nascono le idee – Nella sede di Ohimeme Records

Dove nascono le idee – Nella sede di Ohimeme Records

Fuori Alessandra c'è Ohimeme Records: un gruppo di ragazzacci che fa musica e ci racconta qualche aneddoto.

Fuori Alessandra c'è Ohimeme Records: un gruppo di ragazzacci che fa musica e ci racconta qualche aneddoto.

Fuori Alessandria c’è lo studio di Luca Grossi e Fausto Franchini (gli Ave Quasàr), che non a caso coincide con la sede di Ohimeme Records, etichetta che raccoglie i progetti degli stessi Ave Quasàr, Torchio e Dado Bargioni. Un minestrone musicale che sembra non avere senso, a meno che non siate così fortunati, come noi, di ritrovarvi lì. I giochi per bambini abbandonati nel cortile, un verde immenso tutto intorno (ci hanno anche detto che un giorno è arrivato lì un gregge di pecore a mangiarsi tutto), il caffè, la pizza, una piccola libreria interna allo studio e una scritta al neon. Ne abbiamo voluto sapere di più.

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Qual è la storia dietro la scritta al neon?

Era il 23 di dicembre sono arrivato a casa e ho pensato “che figo!”. E’ stata una sorpresa super. 

I giochi nel cortile sono per i bambini o per gli adulti? 

Per tutti e due. Diciamo che sono consigliati agli adulti per ridare un po’ di freschezza alle idee.

Gli artisti di Ohimeme faranno mai una collaborazione tutti insieme?

Sarebbe molto bello. Io ad oggi vedo feat. fatti da coppie di artisti, come Torchio e Dado Bargioni, che sono accomunati dal genere. Però anche una canzone tutti insieme sarebbe un bell’esperimento. Ave Quasàr che fanno una base come si fa col rap e tutti che dicono la loro?

La cosa più assurda che è accaduta da queste parti?

E’ arrivato un gregge nel campo a fianco allo studio ed è stato qui tre giorni. Le pecore erano mille, ma non per dire…erano proprio mille. Belavano così forte che anche a porte chiuse dalla regia si sentiva un pochino “beeeeeè”.

Com’è passare il lockdown qui?

Ti fa dimenticare che c’è il lockdown. Io esco e mi faccio una passeggiata tra i campi quando voglio e poi torno a lavorare. Onestamente in questo periodo storico qui è semplice sentirsi fortunati. Spesso mi rendo conto che vivere in una metropoli come Milano porterebbe molti più contatti e collaborazioni ma quest’anno sto apprezzando veramente di essere qui in mezzo alla campagna. Abbiamo anche un appartamento in cui gli artisti possono alloggiare e quindi anche quando sarà finito il lockdown chi lavorerà qui potrà godersi il giardino insieme a noi. 

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