Storie in pellicola: l’intimità della scena indie in 10 fotografie inedite

La scena indie italiana, per lo più milanese, tra feste in casa, sale prove e backstage. 10 fotografie analogiche scattate da un'addetta ai lavori.

Oggi vi conduciamo nel dietro le quinte della scena indie italiana, presentandovi 10 fotografie analogiche scattate e selezionata da Morgana Grancia, fondatrice e punto di riferimento di uno degli uffici stampa under 30 più interessanti di Milano. Fotografie per lo più scattate “di sorpresa” e senza fronzoli, che ritraggono con assoluta sincerità una scena indie scapigliata, spontanea, intima, fragile e ribelle.

Morgana si definisce così: «un accumulo nervoso di libri scadenti, serie televisive, feste in casa e, finché s’è potuto, concertini di artisti indie.» Classe 1994, milita in diversi uffici stampa e realtà musicali, da L’Altoparlante, JaLa, Ponderosa, passando poi per Astarte e Red&Blue. Nel 2018 fonda un piccolo ufficio stampa musicale che chiama Conza, nome dato del tutto casualmente, che però resiste tutt’ora. 

«È praticamente impossibile vedere Morgana senza una macchina fotografica analogica, di solito una vecchia Fujica ST-X, ma spesso una Polaroid o qualche usa e getta recuperata chissà dove.» Di un archivio ampissimo, ha selezionato per noi 10 fotografie scattate negli ultimi 3 anni, scavando all’interno della scena indie italiana, per lo più milanese, tra feste in casa, sale prove e backstage.

#1 CRLN, Birreria La Ribalta, Milano – novembre 2019

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Era uno di quei giorni che faceva freddissimo, e CRLN era appena arrivata a Milano per piazzarsi sul divano dell’ufficio. Stava per uscire Ho pianto in discoteca di Sem&Stènn ft. CRLN e ci eravamo accordati per fare delle foto nel pomeriggio, infiltrandoci nel laboratorio della Birreria La RIbalta a Dergano, dove all’epoca lavorava mio padre. Ho scattato questa foto appena prima di iniziare lo shooting. 

#2 Backstage del concerto dei Legno, circolo Ohibò, Milano – aprile 2019

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Era quando c’erano i concerti, tutti i giorni, e ci si accalcava a sudare negli angoli dei locali, quando uscivo di casa la mattina con una scaletta serrata di interviste, e si concludeva la giornata nel backstage. Dopo il concerto dei Legno ci siamo ritrovati nel backstage a bere gin e a provarci le maschere / scatole, uno dei ricordi più vividi che ho del Circolo Ohibò, che forse non vedremo più aperto. Credo di aver scattato almeno due rullini quella sera e, a fine serata, nessuno riusciva a sopportare un altro flash.

#3 Elton Novara, piazza del Duomo, Milano – settembre 2018

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E qui invece era quando c’era ancora un format bellissimo, quello di Balcony TV, che portava vari artisti su alcuni dei balconi più belli del mondo. Quella mattina era il turno di Elton che, come sempre, nonostante facesse caldissimo, aveva freddo e s’era presentato con quel suo maglione rosso. Per essere l’anima più in pena di tutta piazza Duomo, se la cavava piuttosto bene.

#4 Stènn (di Sem&Stènn), circolo Ohibò, Milano – novembre 2019

Tornando all’Ohibò, che in quel periodo era diventata una seconda casa per tutta la scena indie più scapestrata di Milano, ho scattato questa foto a Stènn durante le riprese del video di Ho pianto in discoteca, singolo di Sem&Stènn ft. CRLN. Quel giorno lì c’era gente ovunque, Simone Castello che lavorava al computer scrutandoci e sopportandoci tutti, e Giorgieness, CRLN e Marianne Mirage vestite di jeans e glitter.

#5 Sem&Stènn, Romolo, Milano – dicembre 2019

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Una delle ultime serate, prima che si cominciasse a parlare di Covid e prima che cominciassero a mancarci i concerti e cominciassimo a temere i coprifuochi. Quella sera, Sem&Stènn mi avevano portato a vedere un live di Manuel Agnelli al Teatro Degli Arcimboldi, poi abbiamo continuato la serata in posto verso Romolo, sempre a Milano. Ci siamo persi di vista per poco, ritrovandoci a parlare loro con Rodrigo D’Erasmo (con quel nome che sembra uscito dai Promessi Sposi) e io con Anselmo Luisi e Damon Arabsolgar, dei Mombao. Ci siamo ritrovati e si sono lasciati scattare una foto, senza che nessuno dicesse una parola: eccola qui.

#6 Giorgieness, Romolo, Milano – ottobre 2018

Non lontano da lì, sono stata a una piccola festa l’anno prima. Era un periodo in cui intorno al progetto di Giorgieness s’era formato anche un gruppo di amici, e quella sera lì fu come una delle nostre solite cene vagamente alcoliche. Era appena uscito il singolo Questa Città, ma poi Giorgieness finì a suonare di tutto, passando pure per Amy Winehouse. Ricordo che aveva un paio di scarpe blu e i capelli rosa. Le ho scattato qualche polaroid in posa e poi questa, cogliendola di sorpresa.

#7 Nyco Ferrari, stazione Centrale, Milano – ottobre 2020

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Durante una delle innumerevoli feste in casa di Alberto Mancini (dei Deaf Kaki Chumpy), ultimamente in versione ridotta causa Covid, ho conosciuto Nyco Ferrari: cantautore, busker dei Navigli, essere snodato e alieno e dispensatore di buoni consigli. Qui ci siamo ritrovati qualche mese fa, dove ha potuto sfoggiare una delle sue bellissime camicie.

#8 Sacramento, Mai Tai Studio, Milano – novembre 2018

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Una sera son finita sul divano del Mai Tai Studio di Gianluca Mancini, ad assistere alle prove dei Sacramento (il progetto di Stefano Fileti e con lui qui ci sono anche il batterista Alessandro Franchi e il bassista Stefano Palumbo). C’erano i rimasugli di vino e patatine di una festa precedente, ricordo che avevo un’otite fortissima all’orecchio sinistro, ma nonostante questo continuavo a ridere per qualsiasi scemenza dicessero quei tre, ed è anche per questo che la foto è venuta sfuocata.

#9 Concerto di Pop X, TOdays, Torino – agosto 2017

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Nel 2017 mi trovavo alla cassa accrediti del TOdays, postazione lasciata per assistere a quel folle evento che fu un concerto di Pop X in pieno pomeriggio, in una piscina comunale vicina allo Spazio 211 dove si svolgeva il festival. Non so se fosse previsto o meno, ma l’acqua fu tinta di rosso e fu presto un delirio, troppo per mettere a rischio la mia Fujica. Questa foto fu scattata appena prima che tutto iniziasse.

#10 Selfie allo specchio – novembre 2018

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Eccomi qui.

Immagini e testi di: Morgana Grancia (Conza).

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